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COSTO

Impianti Fotovoltaici

TIPOLOGIA DELL'IMPIANTO

Anzitutto prima di parlare di costi di realizzazione, occorre distinguere e separare l'impianto in due categorie:

  • impianto fotovoltaico per "scambio sul posto" (ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti privati per produrre energia in quantità mirata a coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale eccesso di energia elettrica prodotta non può essere rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può essere consumato dall'utente nei due anni successivi)


  • impianto fotovoltaico per "produzione e vendita". In questo caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti di grandi dimensioni, da 150-200 kwh in su, per produrre grandi quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono così due forme di ricavo: la prima derivante dal conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE (il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un "tot"(incentivo) per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in rete non destinata al prprio consumo. In questo caso si aggiunge quindi anche un ulteriore utile, ossia l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica



COSTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Non è una operazione corretta volere indicare con esattezza il costo di un impianto fotovoltaico. Ogni caso è a sè stante, poiché possono incidere vari fattori, a cominciare da problematiche legate a vincoli di tipo urbanistico-paesaggistico, oppure a vincoli strutturali (tetto e coperture in non buone condizioni) o ancora a vincoli particolari quali presenza di eternit, impossibilità di accedere alla copertura, o ancora particolarità del sito in cui si vanno ad istallare i pannelli....Insomma, vi sono molteplici varianti che possono incidere sul costo dell'impianto.

Voce importante poi è la qualità del materiale che si utilizza. La raccomandazione è di NON VOLERE RISPARMIARE SUI PANNELLI: saranno la fonte primaria per la produzione della vostra energia. conviene quindi indirizzarsi verso marche di fama internazionale piuttosto che affidarsi a sottomarche poco conosciute, poco collaudate e magari non a norma! Quest'ultimo aspetto è fondamentale, poiché se l'impianto non corrisponde in tutto e per tutto alle richieste di omologazione da parte degli enti preposti, l'incentivo statale non può essere corrisposto!

Altro punto su cui dover prestare molta attenzione sono le GARANZIE E I SERVIZI OFFERTI. Un preventivo in cui si indica un impianto "Chiavi in Mano" è sinonimo sicuramente importante, ma non vi mette al riparo da cattive sorprese. Verificate sempre le GARANZIE sui prodotti indicati (oltre che, come detto, sulla qualità dei prodotti stessi) e le inclusioni ed esclusioni in merito a pratiche burocratiche e istallazione dell'impianto stesso.

Detto tutto ciò, possiamo comunque fissare il costo INDICATIVO di un impianto fotovoltaico di primaria qualità (pannelli di fascia medio-alta), con potenza 3kwh, ossia per coprire il fabbisogno di una civile abitazione, su un tetto facilmente accessibile, in buone condizioni (quindi senza opere murarie aggiuntive) e istallato in modo parzialmente integrato, ossia appoggiato sulla copertura in senso complanare in 18.000,00 euro + iva al 10%.

TEMPI DI RIENTRO E AMMORTAMENTO DEL COSTO

Il tempo di rientro dell'investimento dipende da due fattori:

-posizione geografica

Nord - Centro - Sud hanno diverse incidenze dei raggi solari, a tutto vantaggio ovviamente del Meridione. Più siamo a Sud, più il pannello fotovoltaico produce.

-orientamento dei pannelli

Tilt e Azimut sono l'inclinazione in senso verticale e orizzontale dei pannelli. Ideali sono orientamento a a SUD con una inclinazione intorno ai 30° (anche se solitamente si posizionano complanari alla pendenza del tetto, ossia 18°-20° circa)

Calcolando una posizione geografica in centro Italia di un impianto con potenza nominale 3 kwh, posizionato a Sud realizzato su tetto in modo complanare quindi con inclinazione 20°, l'impianto ha una produzione ANNUA DI 4000 KWH circa

Il costo dell'impianto come visto è intorno ai 18.000,00 euro +iva 10%.

Il GSE, proprio perchè l'impianto è complanare e quindi PARZIALMENTE INTEGRATO, vi corrisponderà per ogni kw prodotto 0.44 euro. quindi per i 4500 kw che produrrete, otterrete un guadagno ANNUO DI 1760,00 EURO. Da ciò si deduce che in poco più di 11 anni vi siete ripagati l'impianto.

L'INCENTIVO DEL GSE E' REGOLATO DA UN CONTRATTO CHE HA DURATA DI 20 ANNI. UNA VOLTA AMMORTIZZATO IL COSTO INIZIALE (11 ANNI COME VISTO) PER I SUCCESSIVI 9 ANNI AVRETE UN GUADAGNO DI ALTRETTANTI 18000,00 EURO CIRCA!

Ma questa non è la sola forma di guadagno: la vostra bolletta sarà AZZERATA, quindi significa che non spenderete più soldi ogni bimestre (eccetto i vari bolli e tasse) per la corrente elettrica. Mediamente, per ogni famiglia italiana, tale costo è fissato intorno ai 700 euro annui.

ESISTE LA POSSIBILITA' DI FARE FINANZIARE L'INTERO IMPORTO PER LA REALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO DA UNA BANCA CHE ABBIA SOTTOSCRITTO L'ACCORDO QUADRO CON IL GSE

In questo caso, ciò che il GSE vi corrisponde, viene stornato direttamente alla banca, ad ammortizzare il costo delle rate del finanziamento. Così facendo, con i tassi di oggi, vi ripagherete l'impianto in circa 15 anni, guadagnando poi per i successivi 5 anni.

Nel frattempo NON PAGHERETE PIU' LA BOLLETTA E NON INQUINERETE IL MONDO CHE VI CIRCONDA...E VA RICORDATO CHE I PANNELLI HANNO UNA DURATA DI CIRCA 30-35 ANNI!

QUANDO FARE UN FINANZIAMENTO

Nel caso sopra abbiamo visto in quanto tempo si rientra dall'investimento iniziale. E' il caso più semplice, ossia di un ipotetico nucleo familiare che, sia per scelta etica di non volere inquinare, sia per scelta economica di risparmiare sulla bolletta, accede ad un finanziamento che copre il 100% del costo dell'impianto.

In casi diversi, ossia quando gli impianti vengono realizzati a fini di produzione e vendita, si tratta di veri e prorpi investimenti di capitale.

Non basta avere un terreno e andare in banca (seppure sia convenzionata) proponendo di istallare un impianto fotovoltaico per ottenere un finanziamento. Diventare produttore di energia elettrica significa in tutto e per tutto diventare un imprenditore, ossia investire nelle proprie idee e capacità il proprio tempo ed il proprio denaro.

Se per primi non investite su di voi, come pretendere che siano gli altri, e magari proprio le banche, ad investirci? Occorre dunque partire da questo presupposto per addentrarci nello spinoso nodo dei finanziamenti. Per rendere possibile che un qualsiasi Istituto di Credito vi finanzi, dovrete da un lato coprire parte dell'investimento stesso, dall'altro fornire carte e garanzie per cui l'Istituto vi consideri finanziabile. Da questo punto di vista, l'impianto fotovoltaico offre una garanzia. ossia il contratto che voi andrete a firmare da un lato con il GSE, (il quale vi remunererà per 20 anni per ogni kwh prodotto) e dall'altro con l'ENEL, a cui rivenderete l'energia prodotta fintanto che i pannelli continueranno a funzionare (circa 30-35 anni).
Logicamente più coprite l'investimento con il vostro denaro, minore sarà la cifra da restituire, minori quindi gli interessi....ne consegue maggiore guadagno e resa per voi.

Siamo a disposizione per indirizzarvi e consigliarvi soluzioni finanziarie studiate "ad hoc" in base alle vostre esigenze economiche. Contattateci per un preventivo gratuito

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